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06/04/2017

Patente a punti

La patente a punti è un entrata il vigore il 30 giugno 2003. E' un istituto che interessa la patente di guida del trasgressore e che si affianca alle sanzioni pecuniarie e a quelle accessorie (ritiro patente, sospensione,...) già previste dal Codice della Strada.

All'atto del rilascio, alla patente viene attribuito un punteggio iniziale di venti punti. Il titolare di una patente che perde tutti i punti dovrà sottoporsi all'esame di idoneità tecnica (di cui all'articolo 128 del Codice della Strada).

La materiale decurtazione viene effettuata dalla Direzione Generale della Motorizzazione, che la comunica all'interessato mediante l'invio di una lettera formale.

Possono quindi passare anche molti mesi dalla data in cui è stata commessa la violazione a quella in cui il trasgressore riceve la lettera della Direzione Generale della Motorizzazione.

La data di riferimento per tutti i provvedimenti che verranno adottati è sempre quella della violazione.

L'organo che ha accertato la violazione (la polizia stradale) ne dà notizia alla Motorizzazione al momento della definizione del verbale, quindi:

  • all’atto della ricezione del pagamento della sanzione pecuniaria,
  • oppure quando siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali eventualmente esperiti,
  • oppure quando siano decorsi i termini per la loro proposizione, qualora non risulti ancora effettuato il pagamento.

I conducenti che per due anni consecutivi non commettono violazioni da cui deriva una decurtazione di punti "riacquistano" (automaticamente e senza fare nulla) un credito di due punti, fino a un massimo di dieci (per complessivi trenta).

In caso di perdita parziale che porti sotto i venti punti, sarà possibile ritornare a venti solo se per un periodo di due anni non si sono commesse altre violazioni a norme di comportamento dalle quali derivi una nuova decurtazione.

L'indicazione del punteggio decurtabile per ogni violazione è sempre riportato nel verbale, sia in caso di contestazione immediata (quando si viene fermati dagli agenti e questi contestano la violazione) che di notifica successiva.

Se vengono accertate contemporaneamente più violazioni a norme che prevedano una decurtazione di punti, possono esserne decurtati al massimo quindici, salvo che una o più delle violazioni commesse preveda la sospensione o la revoca della patente di guida. In questo caso sarà possibile decurtare tutti i punti previsti da ogni singola violazione ed anche raddoppiarli, se l'illecito è stato commesso da un neopatentato.

Alla perdita totale del punteggio non consegue la sospensione immediata della patente di guida ma la sua revisione

La revisione della patente deve essere effettuata entro 30 giorni dal momento in cui perviene la comunicazione che la dispone. Durante questo periodo il conducente può continuare a circolare.

  • modello per comunicazione dati per la decurtazione dei punti
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Articolo 126 bis.  Patente a punti

  • 1- All'atto del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti. Tale punteggio, annotato nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui agli articoli 225 e 226, subisce decurtazioni, nella misura indicata nella tabella allegata, a seguito della comunicazione all'anagrafe di cui sopra della violazione di una delle norme per le quali e' prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente ovvero di una tra le norme di comportamento di cui al titolo V, indicate nella tabella medesima. L'indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione.
  • 1bis - Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazioni delle norme di cui al comma 1 possono essere decurtati un massimo di 15 punti. Le disposizioni del presente comma non si applicano nei casi in cui è prevista la sospensione o la revoca della patente.
  • 2 - L'organo da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
    La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza da parte dell'organo di polizia dell'avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell'esito dei ricorsi medesimi.
    La comunicazione deve essere effettuata  a carico del conducente quale responsabile della  violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell’ articolo 196, deve fornire all’organo di polizia che procede, entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione. Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all’organo di polizia  che procede.
    Il proprietario del veicolo ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell’articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 269,00 a € 1.075,00. La comunicazione al Dipartimento per i trasporti terrestri avviene per via telematica.
  • 3 - Ogni variazione di punteggio e' comunicata agli interessati dall'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Ciascun conducente può controllare in tempo reale lo stato della propria patente con le modalità indicate dal Dipartimento per i trasporti terrestri.
  • 4 - Fatti salvi i casi previsti dal comma 5 e purché il punteggio non sia esaurito, la frequenza ai corsi di aggiornamento, organizzati dalle autoscuole ovvero da soggetti pubblici o privati a ciò autorizzati dal Dipartimento per i trasporti terrestri, consente di riacquistare sei punti. Per i titolari di certificato di abilitazione professionale e unitamente di patente  B, C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare 9 punti. La riacquisizione di punti avviene all’esito di una prova di esame. A tale fine, l'attestato di frequenza al corso deve essere trasmesso all'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, per l'aggiornamento dell'anagrafe nazionale dagli abilitati alla guida. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono stabiliti i criteri per il rilascio dell'autorizzazione, i programmi e le modalità di svolgimento dei corsi di aggiornamento.
  • 5 - Salvo il caso di perdita totale del punteggio di cui al comma 6, la mancanza, per il periodo di due anni, di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l'attribuzione del completo punteggio iniziale, entro il limite dei venti punti. Per i titolari di patente con almeno venti punti, la mancanza per il periodo di due anni, della violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l’attribuzione di un credito di due punti, fino ad un massimo di dieci punti.
  • 6 - Alla perdita totale del punteggio, il titolare della patente deve sottoporsi all'esame di idoneità tecnica di cui all'articolo 128. Al medesimo esame deve sottoporsi il titolare della patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti. Nelle ipotesi di cui ai periodi precedenti, l'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, su comunicazione dell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, dispone la revisione della patente di guida. Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida e' sospesa a tempo indeterminato, con atto definitivo, dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri. Il provvedimento di sospensione e' notificato al titolare della patente a cura degli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, che provvedono al ritiro ed alla conservazione del documento.
  • 6 bis - Per le violazioni penali per le quali è prevista una diminuzione di punti riferiti alla patente di guida, il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell’articolo 648 del codice di procedura penale, nel termine di quindici giorni, ne trasmette copia autentica all’organo accertatore, che entro trenta giorni dal ricevimento ne dà notizia all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

Per le patenti rilasciate successivamente al 1°ottobre 2003 a soggetti che non siano già titolari di altra patente di categoria B o superiore, i punti riportati nella  tabella, per ogni singola violazione, sono raddoppiati qualora le violazioni siano commesse entro i primi tre anni. Per gli stessi tre anni, la mancanza di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio determina l’attribuzione, ferma restando quanto previsto dal comma 5, di un punto all’anno fino ad un massimo di tre punti.

Tabella dei punteggi previsti dall'articolo 126 bis
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Nuove patenti di guida.

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