Mulching - Comune di Seriate (BG)

Informazioni ambientali | Fattori inquinanti | Mulching - Comune di Seriate (BG)

A Seriate nel 2010 sono stati raccolti ben 860 tonnellate di rifiuti denominati "sfalci del verde".
Si tratta sostanzialmente di residui vegetali derivanti da potature di alberi/arbusti e degli sfalci del manto erboso dei prati, prodotti in occasione delle attività di manutenzione dei giardini privati da parte del singolo cittadino; sono classificati come urbani e identificati con il codice europeo CER 20.02.01.
I tonnellata di sfalci del verde costa solo di recupero 25,13€ oltre a IVA. A ciò si devono aggiungere però altri costi indiretti, esempio i costi sostenuti per la raccolta domiciliare da parte del comune nei mesi da aprile a novembre e del singolo cittadino che trasporta i suoi sfalci al centro di raccolta, che si riverberano anche sull'ambiente come emissioni di anidride carbonica e di altri gas climalteranti.
Dal momento che dobbiamo ridurre la produzione dei rifiuti urbani a monte della raccolta differenziata, di seguito viene illustrata una tecnica (il mulching) che può essere utilizzata dal singolo proprietario di giardino per ridurre il suo quantitativo di "sfalci" e contribuire così a diminuire anche l'emissione di CO2 in atmosfera, come previsto dal Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors).

Il mulching
E' una tecnica che prevede di lasciare uno strato di materiale vegetale sparso sul suolo o fra le piante a scopo protettivo o fertilizzante, mutuata da quello che avviene naturalemente nei boschi e nelle foreste, in conseguenza della caduta autunnale delle foglie che costituisce uno spesso strato coprente il terreno.
Tale copertura naturale garantisce la possibilità di vita a innumerevoli organismi viventi nel suolo e protegge il terreno dagli sbalzi eccessivi di temperatura.
La funzione del mulching è molteplice; da un lato la fermentazione delle sostanza organiche fa rialzare la temperatura, garantendo così la vita per tutti gli abitanti del sottosuolo, che sono fondamentali per la formazione dell'humus, dall'altro, decomponendosi lentamente, provvede anche a fornire un costante, regolato apporto di humus e con il suo spessore impedisce la proliferazione e la crescita delle erbe infestanti.
Il bosco e la foresta non hanno bisogno dell'intervento dell'uomo per essere nutriti e mantenuti in efficienza: essi sono perfettamente autosufficienti e tutte le forme di vita che vi sono ospitate sono in perfetto equilibrio fra loro.
Questa tecnica può essere utilizzata in alternativa o ad integrazione della pacciamatura, tecnica antichissima, già conosciuta dagli antichi Romani con la quale si provvede a fornire una protezione al terreno e alle piante, che oggi viene spesso effettuata con fogli di plastica nera bucati nel punto in cui si trova la pianta.
La pacciamatura è molto praticata e i suoi vantaggi sono indiscutibili: impedisce l'evaporazione dell'umidità, limita la crescita delle erbe, preserva i frutti dal fango in caso di pioggia riscalda il terreno sottostante a tutto vantaggio di una più precoce ripresa della vegetazione primaverile; tuttavia presenta l'inconveniente di mantenere il terreno poco aerato.
Se si sparge invece sul suolo del materiale vegetale invece della plastica, oltre ad avere i vantaggi già elencati per la pacciamatura, si raggiunge lo scopo di non impedire la penetrazione dell'aria e della pioggia in ogni particella del terreno, pur tenendola al riparo dall'azione troppo violenta degli agenti atmosferici.
Per il mulching si possono usare diversi materiali: residui del raccolto, erbe infestanti estirpate, foglie e rami di ortica, paglia sminuzzata, ecc.
Qualunque sia il materiale usato come mulch si dovrà fare in modo che la copertura che ne risulta non sia impermeabile, cioè tale da condurre a processi di decomposizione anaerobica. Per questa ragione non si dovranno usare materiali che possono formare uno strato compatto, come ad esempio le foglie.
Se si desidera usare il mulch anche a scopo fertilizzante si può spargere tra le piante del composto non ancora maturo, ossia nel quale siano ancora visibili i materiali che lo costituiscono. Il mulch trova la sua applicazione ideale nel frutteto e intorno agli arbusti e alle piante perenni. Attenzione però avvicinare troppo il materiale di copertura al tronco degli alberi per evitare lo sviluppo di funghi e di muffe; il mulch, offre come abbiamo visto indiscutibili vantaggi, ma deve essere controllato di quando in quando, poichè presenta anche delle controindicazioni: infatti formazione di ristagni d'acqua o di zone eccessivamente umide sotto la copertura, possono essere una fonte per lo sviluppo di malattie fungine, oppure favorire l'insediamento di piccoli roditori che possono danneggiare le radici dei giovani alberi, o ancora, in stagioni molto piovose, insediamenti di lumache o a volte anche di larve di insetti dannosi.

Pubblicato il 
Aggiornato il 
Risultato (10 valutazioni)