Parco regionale del Serio - Comune di Seriate (BG)

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Il Parco del Serio è un parco naturale che si sviluppa da Seriate lungo il fiume Serio fino alla sua foce nell'Adda. La sua nascita risale al 1973 quando le province interessate espressero la loro volontà di tutelare l'ambiente fluviale seriano. Questa proposta si concretizzò nel 1985 con la costituzione del Parco regionale (istituito con legge regionale 1 giugno 1985 n. 70). La nascita di questo parco ha come suo obiettivo principale quello di salvare quello che resta dell'ambiente naturale tipico della zona e di impedire il progressivo deterioramento del territorio cercando, dove possibile, di recuperare i valori naturalistici del passato.

Il corso del fiume segue un andamento nord-sud e presenta caratteristiche diverse a seconda dei tratti. Nella zona più a nord infatti il fiume è suddiviso in vari rami che vengono continuamente modificati a causa delle piene; questa zona è caratterizzata da una notevole permeabilità che spesso provoca l'infiltrazione delle acque nel sottosuolo. Nella parte più meridionale del corso del fiume si può notare la presenza di ambienti umidi che presentano spesso caratteritiche di grande interesse naturalistico.

L'area Protetta

Gestore: Ente di diritto pubblico tra le Province di Bergamo e Cremona e i Comuni interessati (Bariano, Calcinate, Casale Cremasco, Castel Gabbiano, Cavernago, Cologno al Serio, Crema, Fara Olivana con Sola, Fornovo S. Giovanni, Ghisalba, Grassobbio, Morengo, Martinengo, Madignano, Montodine, Mozzanica, Pianengo, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Romano di Lombardia, Seriate, Sergnano, Urgnano, Zanica).

Lo statuto è stato adeguato ai sensi della normativa vigente (Legge regionale 4 agosto 2011 n. 12 e Deliberazione di giunta regionale 30 novembre 2011 n. 9/2559); i ventisei Comuni e le due province aderenti all’ente di gestione del Parco sono tenuti al versamento di una quota a titolo di contributo annuale.

Sede: Piazza Rocca, 1 - 24058 Romano di Lombardia (BG)
Tel: 0363/901455
Fax: 0363/902393
Email: parcodelserio@tin.it
Superficie: 7.750 ha
Altimetria: h min 54 m slm - h max 240 m slm
Province: Bergamo, Cremona
Istituzione: 1985

Vegetazione

La copertura arborea che caratterizzava nel passato il territorio seriano è oggi sostituita da un'esigua vegetazione boschiva dominata dalla robinia e da altre specie esotiche che hanno preso il sopravvento sulla flora autoctona, stravolgendo il paesaggio botanico del fiume. Sono presenti circa 100 specie tra alberi, arbusti e lianose, di cui almeno 30 autoctone.
Tra gli alberi sono da ricordare i salici, i pioppi, gli aceri e le più rare querce, mentre tra gli arbusti il sanguinello, il sambuco, il biancospino e la rosa selvatica.
Limitata è invece la presenza di vegetazione palustre (tife, giunchi).
Fra le erbacee, attualmente in fase di studio, si segnalano, quale ultima testimonianza di antichi boschi, il mughetto, il dente di cane, il bucaneve e la rosa di natale. Di particolare significato la presenza di alcune specie di orchidee.

La fauna

La fauna del parco presenta ancora significative presenze, nonostante si possa notare un notevole deterioramento dell'ambiente naturale. È comunque da annoverare la presenza di una trentina di specie acquatiche che vanno dai temoli alle trote marmorate, dai tritoni ai rospi, dalle salamandre alle raganelle. Tra i mammiferi inveci sono presenti ricci, talpe, lepri e conigli selvatici, donnole, tassi, faine, puzzole, ghiri e volpi, queste ultime segnalate in forte aumento. Tra i rettili invece sono molto diffusi il ramarro, le lucertole, il biacco, le bisce dal collare e le vipere comuni.

Valori storici ed architettonici

Il territorio seriano ha offerto preziosi ritrovamenti archeologici, che vanno dal neolitico ai tempi dei Longobardi: i reperti sono conservati nei musei di Bergamo, Milano, Norimberga e Fornovo S.G., dove dal '75 è allestita una sala.
Le costruzioni civili dei secoli successivi, oltre all'architettura rurale con numerose cascine fortificate, offrono interessanti spunti per una visita. Suggeriamo nella bergamasca i castelli legati alla vita del condottiero Colleoni (Malpaga, Cavernago, Urgnano, Martinengo e Cologno), nel cremasco le ville e i palazzi (Ricengo, Castel Gabbiano, Ripalta Guerina e Montodine).
Sparsi un po' ovunque le testimonianze religiose; dalle semplici edicole e cappelle poste a protezione degli antichi guadi, ai santuari, conventi e chiese parrocchiali.
Degni di nota i centri storici di Crema, Martinengo e Romano di Lombardia con la Rocca, sede del Parco.

Per approfondire l'argomento visita il sito www.parcodelserio.it

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